Verso Torino-Sassuolo: l’analisi degli avversari

Il Sassuolo di De Zerbi è una realtà oramai consolidata del nostro campionato; oggi la squadra neroverde si posizionerebbe ottava, prima tra le escluse dalle coppe europee.

Il 4-2-3-1 con cui affronteranno il Torino nel recupero di mercoledì è uno schema collaudato negli anni e ha nel gioco offensivo il suo mantra.

Davanti a Consigli, portiere abituato a grandi exploit contro i granata già dai tempi di Bergamo, la difesa a 4 è guidata centralmente dall’ex obiettivo estivo del Torino Ferrari e da Chiriches, autore di un gol incredibile nel match d’andata.

Sugli esterni, come in generale in tutte le zone del campo, le alternative non mancano: con Toljan e Kyriakopoulos che hanno giocato contro il Verona, è probabile che Muldur e Rogerio possano sostituirli mercoledì.

Il percorso di crescita di Locatelli sotto la guida De Zerbi è evidente a tutti, tanto che il regista cresciuto nel Milan ha conquistato un posto in nazionale ed è pronto al grande salto verso una big europea (City e Juventus su di lui); accanto a lui si stanno alternando Obiang ma soprattutto Maxine Lopez; il francese, da sempre considerato un talento emergente, sta emergendo grazie al tecnico bresciano.

Il reparto dei trequartisti è certamente il più interessante e pericoloso della squadra emiliana: oltre a Berardi, che ha finalmente raggiunto la maturità professionale dopo anni di alti e bassi, il Sassuolo può contare su Boga, Defrel, Haraslin e Djuricic: un mix di qualità e tecnica che non ha paragoni in compagini dello stesso livello.

Davanti Ciccio Caputo ha consolidato il suo ruolo di bomber di provincia con il giovane Raspadori validissima prima alternativa.

 

PUNTI DI FORZA

Il Sassuolo è una squadra consapevole, in un buon momento di forma e senza particolari preoccupazioni di classifica (piuttosto lontana dal settimo posto e già ampiamente salva).

De Zerbi è riuscito a costruire una squadra a sua immagine e somiglianza: negli spazi, gli emiliani sono micidiali; la facilità con cui Berardi, Boga e Djuricic creano superiorità numerica permette ai neroverdi di creare in media quasi 6 palle gol nitide a partita (fonte legaserieA).

Il Torino dovrà essere bravo a replicare l’approccio alla fase difensiva attuato contro l’Inter: baricentro basso e pochi spazi lasciati alle ripartenze.

Nonostante un periodo di flessione, Locatelli è tra i migliori centrocampisti del campionato: nel periodo in Emilia, ha acquisito fiducia nei propri mezzi imparando ad inserirsi e a cercare la verticalizzazione quando possibile.

PUNTI DI DEBOLEZZA

Come osservato già all’andata, la propensione offensiva dei ragazzi di De Zerbi comporta una fase difensiva poco protetta da esterni e centrocampo: il Sassuolo accetta l’uno vs uno in difesa.

Rispetto a molte partite precedenti in cui il Torino veniva affrontato con 11 uomini dietro la palla, con l’obiettivo di sfruttare la poca capacità della squadra granata di costruire gioco, il Sassuolo verrà a giocarsi la partita: i granata dovrà essere in grado di sfruttare le possibilità concesse in campo aperto (all’andata Lukic interpretò benissimo il ruolo di incursore ndr).

 

 

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