A Bergamo sarà scontro al vertice: come sta la squadra del Gasp

Bergamo, giovedì 1 Settembre, ore 20.45: al “Gewiss Stadium”  la squadra di Juric affronterà l’Atalanta del suo mentore Gian Piero Gasperini, reduce dai 3 punti ottenuti sul campo del Verona, che si aggiungono ai 4 ottenuti tra Samp e Milan: sarebbe stato un vero e proprio scontro tra “capolista”, se non fosse per la vittoria di ieri sera della Roma di Mou ( ora a 10 punti in classifica) e in attesa del match della Viola alle 18:30.

Se la squadra di Gasp è abituata negli ultimi anni a navigare nei piani alti della classifica, non si può dire lo stesso della squadra granata, che dopo l’ottima partenza dovrà confermare le buone (a tratti ottime) prestazioni fatte vedere fino ad ora contro un avversario di alto livello e lontano dalle mura amiche.

La Dea vista contro il Verona è una Dea diversa: difende di più ed attacca di meno, dato confermato anche dagli XG (Expected Goals), che contro gli scaligeri risultavano a 0.84.

Giovedì sera, davanti a Musso, dovrebbe giocare il trio composto da ToloiDemiral Okoli. Occasione, quindi, dal primo minuto per l’ex Cremonese, giovane prospetto che l’anno scorso in Serie B ha fatto vedere qualità importanti contribuendo alla promozione dei lombardi, ma non è un mistero che la Dea cerchi dei rinforzi in quel ruolo (trattativa avanzata per Izzo).

A destra agirà con tutta probabilità Hans Hateboer, mentre è ballottaggio a tre per la fascia sinistra con l’ex ZappacostaMaehle e il neo arrivato Soppy (ha giocato lui titolare a Verona) a contendersi una maglia da titolare, con il danese in leggero vantaggio.

A centrocampo e sulla trequarti Gasperini ci ha sempre abituati a sorprese: De Roon sembra essere sicuro del posto, mentre la mina vagante è rappresentata da Ederson, arrivato dalla Salernitana, e pronto a partire titolare o sulla trequarti al posto di Malinovskyi o nella linea mediana al posto di Koopmeiners. Ballottaggio aperto anche tra Pasalic Ademola Lookman, con l’ex Lipsia e Leicester favorito.

Sicuro del posto davanti è Duvan Zapata, da considerare anche l’impiego di Muriel e conseguente passaggio al 3-4-1-2 (in questo caso Pasalic sarebbe favorito per il ruolo di trequartista).

PUNTI DI FORZA

Elencare i punti di forza della Dea sarebbe un po’ come elencare i punti di forza del Toro, mi concentrerei di più su quelli che sono gli interpreti di un sistema di gioco che ormai conosciamo a memoria:

  • la linea Koopmeiners De Roon rappresenta, forse, il reparto apparso più solido in queste prime uscite di Serie A: sempre titolari, sempre costanti, e con l’olandese il reparto è diventato più offensivo e pericoloso (suo il gol del vantaggio a Verona con un gran tiro da fuori). Il giusto bilanciamento in un gran reparto.
  • Duvan Zapata: da quando è a Bergamo contro il Toro ha sempre fatto la differenza con la sua forza fisica ed il suo senso della posizione: cliente scomodo per Buongiorno, che, però, sarà accompagnato dalla velocità a campo aperto (meno nel breve come dimostrano le parole di Juric) e la fisicità di Perr Schurss, che sembra più adatto a prendere il colombiano nei suoi movimenti ad aprire rispetto a Djidji.
  • Ederson Lookman: la possibile trequarti della Dea ha due possibili nuovi interpreti. Lookman è un giocatore simile a Boga, ama il dribbling, ma rispetto all’ex Sassuolo sembra meno propenso a partire defilato. Il brasiliano ex Salernitana è invece un jolly per Gasperini: dietro le punte darebbe peso e qualità, contro il Verona è subentrato ed è subito parso tra i più pericolosi sfiorando anche il gol con un gran diagonale; giocatore che se partisse titolare sarebbe da tenere sott’occhio da parte di Samuele Ricci, che dovrà impedire al brasiliano di ricevere palla tra le linee per tirare o allargare il gioco.
  • Possibile sorpresaScalvini, Gasperini l’ha provato anche a centrocampo, sembra apprezzare più le sue doti tecniche che difensive, non è da escludere il suo impiego dal primo minuto.

PUNTI DEBOLI

La squadra di Gasperini sembra concedere molto di più il campo e il controllo della palla rispetto agli scorsi anni: gli esterni sono molto più offensivi che difensivi, Vlasic e probabilmente uno tra Linetty e Radonjic (il serbo non al 100%, forse neanche al 70/80%) sono chiamati a ripetere la prestazione vista a Cremona: agire tra il terzo di difesa ed il quinto di centrocampo sarà fondamentale per l’equilibrio del match, soprattutto perchè la difesa bergamasca è a corto di uomini ed eventuali cartellini gialli possono pesare molto sull’economia della partita.

Fondamentale sarà il pressing ed il filtro a centrocampo dei granata, portando costantemente alti i quinti la squadra di Gasp è vulnerabile ai contropiedi, e la squadra di Juric può sfruttare questa situazione a suo vantaggio cercando di ribaltare l’azione velocemente, (potrebbe pesare l’assenza di esplosività di Radonjic, o comunque la sua scarsa forma fisica) innescando gli esterni (Lazaro potrebbe essere la scelta per sostituire l’acciaccato Singo) e i centrocampisti (probabile l’impiego di Lukic dal primo, il serbo ha dalla sua il pregio di essere un “box to box” e potrà risultare fondamentale nel ribaltamento dell’azione da difensiva ad offensiva) grazie a un eventuale recupero palla. Naturalmente questa situazione è facilmente ribaltabile anche a sfavore dei granata, che se poco precisi dovranno stare attenti alle ripartenze della Dea.

Probabile formazione:

Atalanta (3-4-2-1) Musso; Toloi, Demiral, Okoli; Maehle, De Roon, Koopmeiners, Hateboer; Ederson; Lookman, Zapata.

(Fonte foto: CalcioMercato.it)

Leave a Reply