Toro, Parma, Cagliari: il triello. Calendari a confronto

Archiviata la giornata numero 10 del girone di ritorno, ogni punto inizia ad avere un valore specifico sempre maggiore; ed è innegabile dare uno sguardo al calendario. Osservando la classifica, si nota come la corsa salvezza sia particolarmente infuocata: tenendo fuori Spezia, Benevento, Genoa e Fiorentina (che aritmeticamente potrebbero essere ancora risucchiate), le squadre che al momento sono impantanate nella zona rossa sono Parma (20), Cagliari (22) e Torino (24). Finisse ora il campionato, in serie B (oltre al già condannato Crotone), retrocederebbero Parma e Cagliari. Ma “cosa dice” il calendario di queste tre squadre?

TORINO => Udinese  – ROMA – Bologna – NAPOLI – PARMA – Verona – MILAN –  Spezia – BENEVENTO + (Lazio)

Partendo dal fattore casa/trasferta, anche se con il Covid ciò conta relativamente, si evince un bilancio in perfetta parità per i granata: 5 gare in trasferta e 5 in casa. Il Toro ha però una possibilità in più di fare punti, in quanto deve recuperare la gara con Lazio (partita valevole per la 25esima giornata) rinviata a causa del Covid. I granata chiuderanno il loro campionato in casa, in un match che potrebbe avere il sapore dello scontro decisivo: il turno numero 38 prevede infatti lo scontro tra Torino e Benevento; nonostante i sanniti abbiano al giorno d’oggi un buon margine sulla zona retrocessione (+8), è preventivabile siano uni dei candidati a giocarsi alla fine la salvezza con le 3 squadra qui analizzate. Ciò significa che, almeno sulla carta, i ragazzi di Nicola, essendo gli unici tra Cagliari e Parma ad avere un avversario all’ultima giornata che probabilmente avrà molto da chiedere ancora al suo campionato, sono da questo punto di analisi penalizzati.

Se ci si impegnasse a fare una sorta di roulette russa, assegnando a ogni partita una stella per ogni grado di difficoltà, ne risulta che i granata abbiano un calendario ponderato, nel senso che le big da affrontare saranno 4 (3 in casa e 1 in trasferta), mentre è desumibile che le gare sulla carta più semplici siano quelle contro Bologna, Spezia, Parma e Benevento; difficoltà media si potrebbe attribuire infine ai duelli contro Udinese e Verona. In altri termini, da un punto di vista meramente tecnico/qualitativo, ne risulta un calendario equilibrato.

Per quanto ne concerne invece gli scontri diretti contro le dirette inseguitrici, i granata ne dovranno disputare solo 1: contro il Parma (peraltro vinto nettamente 3-0 all’andata). Ciò sicuramente potrebbe penalizzare il Toro, ma tale penalizzazione dovrebbe essere contemperata dal fatto che il Torino è avanti in tale duello; negli scontri diretti contro il Cagliari invece, vi è perfetta parità: sconfitta per 3-2 all’andata e vittoria 1-0 al ritorno, per cui in questo momento, contando la differenza reti, i granata sarebbero avanti.

CAGLIARI => Inter – PARMA – Udinese – ROMA – Napoli – Benevento – FIORENTINA – Milan – GENOA

Fattore casa/trasferta negativo per i rossoblu, che dovranno affrontare tra le mura amiche “solo” 4 gare, mentre saranno 5 i match da disputare in trasferta. Il Cagliari terminerà anch’essi il suo campionato tra le mura amiche, sfidando il Genoa di Ballardini che, probabilmente, non avrà più nulla da chiedere al campionato.

Anche qui, attribuendo ogni stella per ogni grado di difficoltà, ne risulta che: le big da affrontare saranno 4, i match più semplici 2 (contro il Benevento e il Parma) e le gare di difficoltà media 3 (Udinese, Fiorentina e Genoa). Risultato: calendario equilibrato. 

Questione scontri diretti delicata e tutta da decifrare in casa sarda: infatti, se rispetto al Toro, come detto poc’anzi, la questione è negativa solo in virtù della differenza reti globale, nei confronti del Parma tutta si deciderà nel duello infuocato della 31esima giornata che vedrà appunto la compagine di Leonardo Semplici ospitare i ducali di D’Aversa.

PARMA => MILAN – Cagliari – Juventus – CROTONE – Torino – ATALANTA – Lazio – SASSUOLO – Sampdoria

Sul piatto della bilancia, in casa ducale, prevalgono i match in trasferta (5) contro i 4 che il Parma potrà giocare al Tardini; Parma che sarà l’unica delle 3 a chiudere la stagione in trasferta, sfidando la Sampdoria (già praticamente salva) che poco avrà da ottenere da quella partita.

Facendo anche qui lo sforzo di calcolare le difficoltà, si evince invece come i ducali debbano affrontare 4 big, 3 squadre di bassa classifica e 3 di media classifica. I ducali sono infatti gli unici a dover ancora affrontare entrambi i diretti avversari (oltre al Crotone), anche se in trasferta: alla giornata numero 31 ci sarà lo scontro con il Cagliari, alla giornata numero 34 quella contro il Torino. Ritengo quindi, che in virtù del fatto di dover appunto ancora giocare 2 scontri diretti (ripeto, oltre a quello del Crotone) il calendario del Parma sia leggermente quello più favorevole. Rispetto agli scontri diretti, la questione è negativa verso il Torino (anche se c’è da giocare ancora la gara di ritorno) mentre appunto, come esplicato sopra, risulta indecifrabile nei confronti del Cagliari.

In definitiva, dare a oggi un giudizio su quale sia il calendario più favorevole, è molto complicato. Dai punti esposti risulta infatti come, mediamente, la situazione sia equilibrata. La sensazione è che tutto si deciderà sul filo di lana, probabilmente anche in occasione della giornata numero 34 quando se da un lato vi sarà Torino – Parma, dall’altro il Cagliari sarà impegnato a fare visita al Napoli (che si presume possa essere in piena corsa Champions): 3 punti per i granata e contemporanea sconfitta del Cagliari potrebbero significare salvezza quasi raggiunta per il Toro. Ma ripeto, la situazione è altamente indecifrabile. Noi, da tifosi granata, non possiamo che sperare che il Toro si tolga al più presto dalla zona rossa, e che non debba essere tra qualche giornata più menzionato in occasioni simili.

 

[Fonte foto: Wikipedia]

 

Comments (1)

  1. Toro Valori

    Il nostro problema non è con chi dovremo giocare, ma semplicemente noi stessi, basti pensare alla partita con il Crotone ultima in classifica e l’ultimo derby giocato.
    Questo ci fa capire che è solamente questione di approccio, è proprio questo che i giocatori non riescono a capire, noi vogliamo grandi uomini in campo non grandi calciatori tecnicamente, gente che dia il 110% delle proprie possibilità, gente che corra per 96 minuti, gente che non frigni con l’arbitro ma che ringhi con gli avversari , gente che non accampi scuse e alla sfortuna.
    Se almeno il 50% della squadra avesse capito questo ci ritroveremmo in un’altra posizione sicuramente.

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