Dallo 0-7 al 3-3 in rimonta: Atalanta crocevia delle stagioni granata

Il 25 gennaio 2020 è una data che i tifosi granata non si dimenticheranno facilmente: la squadra di Mazzarri, che sembrava trascinarsi stancamente verso l’ennesima stagione senza infamia e senza lode, implose, subendo una delle sconfitte più umilianti della sua storia.

L’Atalanta di Gasperini segnò 7 gol al Grande Torino, dando l’impressione di poterne fare altrettanti.

Quella sera rappresenta lo spartiacque della storia moderna della squadra granata: il blocco mentale derivante da quella partita di gran parte della rosa, l’incapacità di reagire alle difficoltà, l’abitudine alla sconfitta sono stati i fedeli compagni di viaggio dell’ultimo anno della squadra di Cairo.

Il 6 febbraio 2021 è un giorno che i tifosi granata sperano di ricordare in futuro: se è vero che tre indizi fanno una prova, la terza rimonta ottenuta con Nicola in panchina (nelle partite precedenti  solo una volta si erano ottenuti punti da situazioni di svantaggio ndr) potrebbe rappresentare da sola un motivo di moderato ottimismo legato alla ritrovata fiducia della banda granata (l’ultimo 3-3 conquistato partendo da 0-3 è uno dei ricordi più dolci degli ultimi decenni granata: il derby del 2001, con l’errore di Salas dal dischetto nel recupero ndr).

Ma concordiamo con mister Nicola quando afferma che il segnale dato oggi è più importante del risultato; visto lo storico (0-7 ancora fresco nella memoria di molti componenti dell’attuale rosa), le capacità degli avversari e l’attuale situazione di classifica, aver reagito ai 3 gol presi in 7 minuti in circostanze particolari (Sirigu non esattamente nella sua giornata migliore ndr), ha un molteplice significato: si vuole fortemente cambiare passo dal punto di vista mentale, si vuole restare attaccati alla partita a tutti i costi, non si vuole rendere la vita facile agli avversari; inoltre Mandragora e Baselli sembrano poter dare un profilo diverso al centrocampo granata, e Nicola sta lavorando concretamente per coinvolgere tutti gli elementi della rosa a sentirsi parte del progetto (ottimo approccio alla partita dei subentranti ndr).

Dall’Atalanta all’Atalanta quindi, per poter finalmente dare un senso a questa stagione.

 

Fonte immagine Eurosport

Comments (1)

  1. Ed ora speriamo dal Genoa al Genoa ossia di ritornare a vincere in casa sabato prossimo con la squadra con la quale abbiamo ottenuto l’ultima vittoria in casa. Come dice Alfonso c’è stato anche dall’Atalanta all’Atalanta da quell’umiliante 0-7 al fantastico 3-3 da “never give up” ovvero il cuore Toro. Peccato che la ns gioia di ieri sia stata offuscata dai successi di Genoa che ormai è uscito dalla zona retrocessione e speriamo che venga a Torino più rilassato e soprattutto dello Spezia che vincendo contro lo Scansuolo ha allungato. Oggi speriamo in un pari tra Parma e Bologna così una sta dietro e l’altra rimane nella mischia e che il Cagliari persa così da farci sentire salvi al quartultimo posto. Certo che Nicola ha saputo infondere nuovamente quella grinta che con Giampaolo nn avevamo mai visto e forse ma nel calcio come nella vita nn c’è mai la controprova, fosse attivato almeno a fine novembre nn saremmo in questa situazione. Certo che con mandragora e baselli al posto di lukic e linetty il centrocampo acquista un’altra forza. Bene Bonazzoli che io ho sempre reputato un buon acquisto perché alla Samp aveva fatto vedere cose buone. E se la punizione e relativo tiro su respinta fosse finito in rete sarebbe stato veramente il massimo. Ora però bisogna iniziare a vincere due vittorie in ventuno partite sono una miseria. Genoa Cagliari e Sassuolo dovranno dare la svolta al ns campionato. Vorrei infine sottolineare il gesto del ns capitano che in una situazione nella quale avremmo anche guadagnato una punizione da posizione più che favorevole ha richiamato l’attenzione dell’arbitro per dire che era scivolato chissà se tutt’e le critiche dopo la partita contro la Fiorentina ora verranno rimangiate con attestazioni di stima verso chi ha fatto una cosa nn proprio usuale da vedere sui campi di calcio. Quindi ora più che mai forza Toro.

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