Come stanno andando i prestiti del Toro?

La sosta per il Mondiale in Qatar fornisce un’importante occasione di riflessione per i club di Serie A, che avranno infatti modo e tempo di pianificare al meglio il prossimo mercato invernale. Tuttavia, alcune squadre dovranno necessariamente adottare già da adesso un punto di vista più panoramico, considerato che la girandola dei prestiti nel nostro campionato è molto folta e a giugno eventuali permanenze o partenze potrebbero modificare diversi equilibri su e giù per lo stivale.

Il Torino non sarà esente da questo ragionamento: infatti, se da un lato le situazioni legate ai possibili riscatti di Vlašić, Miranchuk, Lazaro e Radonjić restano ancora da definire, dall’altro è iniziata la valutazione di tutti quei calciatori che sono stati ceduti temporaneamente in giro per l’Italia e per l’Europa.

Da quando sono arrivati rispettivamente a Monza e Verona, Armando Izzo e Simone Verdi hanno trovato subito spazio e continuità.

Per il difensore napoletano sono ben 8 gli incontri disputati finora, di cui soltanto uno giocato da subentrato, per un totale di più di 600 minuti di impiego. La fiducia di mister Stroppa prima e di mister Palladino poi è evidente, e non è da escludere che a fine stagione il club brianzolo del patron Berlusconi decida di riscattare il calciatore.

Numeri molto simili anche per Simone Verdi, che come Izzo ha disputato 8 incontri, mettendo a segno anche una rete nell’ultima sfida casalinga contro lo Spezia. Ciononostante, il fantasista di Broni ha ottenuto la maglia da titolare soltanto in 5 occasioni. La situazione degli scaligeri è nota: ultimo posto in classifica e zona salvezza (per ora) lontanissima. Su Verdi c’è un obbligo di riscatto fissato a 5 milioni in caso di salvezza del Verona (e ad alcuni obiettivi personali, come un numero minimo di gol segnati), quindi al momento il suo ritorno alla base sembra lo scenario più concreto.

Parlando di Serie B, si può classificare come molto positivo l’impatto di Ben Lhassine Kone a Frosinone: il centrocampista ivoriano, classe 2000, ha infatti finora preso parte a 10 incontri su 13, mettendo a referto anche due gol (uno in occasione della partita casalinga contro il Como di inizio settembre e l’altro nella sfida di Coppa Italia di agosto contro il Monza).

Poca fortuna invece per Nicola Rauti, che a Ferrara non sta riuscendo a ritagliarsi uno spazio da protagonista, nemmeno dopo l’arrivo in panchina di Daniele De Rossi. Per l’attaccante lombardo sono soltanto 21 i minuti giocati finora, spalmati su tre partite diverse.

All’estero, infine, risultano essere abbastanza controverse le situazioni legate a Magnus Warming e Krisztofer Horváth (entrambi a segno soltanto nelle rispettive coppe nazionali).

L’ala danese, in prestito al Darmstadt 98 (squadra di 2. Bundesliga, l’equivalente della nostra Serie B), ha disputato finora le prime 12 partite di campionato, tutte da subentrato, ma da circa un mese è alle prese con un infortunio al legamento sinistro che lo terrà ai box ancora per un po’.

Il trequartista ungherese invece, partito forte col Debrecen, si è infortunato in occasione della sfida contro il Fehérvár di inizio settembre e da allora ha perso la titolarità. Per lui soltanto un assist in campionato.

 

(Fonte foto: SOS Fanta)

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